13 Settembre 2026

SIBILLINI: un paesaggio che racconta. Val Canatra e Castelluccio di Norcia: biodiversità, geologia e cultura dei Sibillini
Uscita organizzata nell’ambito del Progetto ERMES 2026 Educazione e Responsabilità per la Montagna attraverso l’Escursionismo Scolastico, riservata alle Classi 3D della SS1G “I. Scalza”, di Orvieto (TR), 3M della SS1G “M. Buonarroti” di Montecchio (TR) e 3B della SS1G “L. Signorelli” di Orvieto (TR).
Il percorso si snoda all’interno del “Parco Nazionale dei Monti Sibillini”, area protetta a cavallo dell’Appenino Umbro-Marchigiano, noto per la sua bellezza naturale con montagne, valli e paesaggi mozzafiato e segue diversi tratti del Sentiero Italia CAI.
Si parte in salita in prossimità dell’abitato di Castelluccio di Norcia, godendo di un iniziale sguardo verso il Piano Grande. Dopo circa 1,2 Km si prende la comoda sterrata a DX in direzione Nord, verso Colle Bernardo.
Si prosegue su carrareccia, attraversando tratti scoperti e tratti all’interno di una faggeta. Dopo circa 4,8 Km si abbandona a DX la carrareccia e si inizia a scendere per un sentiero che, con una pendenza media del 12%, dopo circa 3 Km raggiunge la bella Fonte Val Canatra. Da qui, dopo circa 2 km si torna all’abitato di Castelluccio.
Per tutta la durata del percorso l’escursionista é circondato dal sistema dei Monti Sibillini, tra cui spiccano il Monte Vettore (mt. 2476 s.l.m.) e il Redentore (mt. 2448 s.l.m.).
Lungo la salita, in andata, si gode di una splendida vista sulla Piana di Castelluccio, di origine tettonica e glaciale, famosa per la “Fiorita” di luglio legata alla coltivazione della lenticchia, che trasforma l’intera vallata in una tavolozza di colori.
Nella parte meridionale del Pian Grande si può anche notare l’inghiottitoio di Mergani, ancora a testimonianza dell’origine carsica dell’altopiano, nonché la faglia che ha originato i tanti terremoti che, negli anni, si sono susseguiti in quest’area, una delle strutture geologiche più importanti dell’Appennino Centrale.
Scendendo nella Val Canatra, si attraversa invece la secolare faggeta, raggiungendo un tipico fontanile, che viene utilizzato ancora oggi per l’abbeveraggio delle greggi. Domina la valle Castelluccio di Norcia, piccolo borgo gravemente ferito dall’ultimo terremoto, di origine medioevale, avamposto estremo, sospeso tra la necessità di difendere i pascoli e l’isolamento della vita a 1452 mt. di altitudine.
Additional Details
Difficoltà - E/T
Luogo di ritrovo - Orvieto (TR) Piazza della Pace (retrostante Stazione FS)
Orario di ritrovo - Ore 06:20
Mezzo - Pullman per i ragazzi, gli insegnanti e i soci direttori d’escursione; mezzi propri per gli altri soci partecipanti
Tempo - 5 ore circa ( soste escluse)
Distanza - 10 km circa
Dislivello salita - D+350 m
Dislivello discesa - D- 350 m
Pranzo - Al sacco
Giro ad anello - sì
Direttori di escursione - ASE Luisa Giovi - 3383366230, Alessandro Vignoli - 3515857481, Simona Marchini 3296137809
Dotazioni richieste - Bastoncini, Scarponcini alti con suola scolpita, Abbigliamento adeguato in considerazione dell'attuale stagione
Non soci CAI - no
Animali - No
Preparazione fisica - Valutare la propria preparazione fisica in base al dislivello e la lunghezza del percorso
