18 Febbraio 2022

Lasciata la macchina al parcheggio di libero di Porta Bifora a Cortona ci si avvia, costeggiando sulla destra le antiche mura poligonali etrusche, per circa 600 m, quindi si prende sulla sinistra l’antica strada medioevale che porta all’Eremo delle Celle.
Percorsi circa 3 Km si giunge all’Eremo (q.530), ci si rimane meravigliati per l’asprezza del posto e per la posizione dove è stato costruito con strutture architettoniche particolari, praticamente su una parete rocciosa del versante di un fosso. Questo Eremo è stato fondato da San Francesco intorno al 1212, perché lì aveva trovato quella ispirazione mistica di preghiera e meditazione.
Da qui si prende il sentiero che, passando in mezzo a fitte boscaglie, porta alla Croce di Sant’Egidio (q.920). Questo è un sito particolare perché qui passava una antica strada romana che congiungeva il versante aretino con quello tifernate. Il territorio prende il nome da una Abbazia che fu costruita in prossimità della cima del monte dai benedettini, poi passata ai monaci camaldolesi, abbandonata e poi ripresa dopo diverse discordie. Inizialmente fu chiamata Abbazia di Fieri (donatore dei terreni per costruire l’Abbazia) e successivamente, per mettere tutti d’accordo, Abbazia di Sant’Egidio (eremita francese dell’anno 700 protettore dei viandanti e dei boschi). Attualmente appartiene a privati che ne hanno fatto un agriturismo.
Dall’incrocio di Sant’Egidio parte il sentiero, nonché la strada sterrata che giungono in cima al monte (q.1050). Attualmente la parte sommitale è occupata da ripetitori TV, inoltre per coprire alla vista questi manufatti sono stati piantati alberi di conifere che limitano in parte la vista del paesaggio.
Per la discesa, tornati all’incrocio di Sant’Egidio, si prende la strada romana che discende più o meno gradualmente fino a Cortona. Il basolato romano è ancora presente per lunghi tratti, in diversi punti si vede che è stato ricostruito però con pietre molto più piccole, molto probabilmente nel medioevo; ciò indica che questa strada è stata utilizzata per lunghissimo tempo. Arrivati in località Torreone si prende una strada bianca che costeggia la Fortezza di Girofalco e giunge al Santuario di Santa Margherita. Costituito da una imponente chiesa dedicata alla figura di Santa Margherita, patrona di Cortona. Alla morte della santa avvenuta il 22 febbraio 1297, la Comunità dei Terziari Francescani decisero di costruire una chiesa in suo onore, che nel tempo andò sempre più ad abbellirsi ed ingrandirsi fino allo splendore attuale che mette una certa soggezione.
Additional Details
Luogo di ritrovo - Piazzale ex-Coscetta
Orario di ritrovo - 08:00:00
Mezzo - Auto propria
Tempo - 5 h
Distanza - 16 Km
Dislivello salita - 500 m
Dislivello discesa - 500 m
Pranzo - Al sacco
Giro ad anello - sì
Modulo di iscrizione -
Direttori di escursione - , , AE-E Giovanni Menichino - 3683429205
Dotazioni richieste -
Difficoltà - E
