21 Febbraio 2026

Monti del Cicolano: M.te La serra, Rocca Poponesco
Massimo 25 partecipanti:
- Soci CAI Orvieto iscrizioni fino al giorno 11 marzo
- Soci di altre Sezioni (se posti disponibili) dal giorno 12 marzo
Escursione molto bella e panoramica che toccherà una delle vette più alte dei Monti del Cicolano, il Monte La SERRA, che con i suoi 1607 metri è seconda per grandezza solo ai Monti Nuria e Nurietta.
Si può tranquillamente affermare a riguardo, che il crinale del Monte La Serra è uno dei balconi più belli del Centro Italia, dal quale si possono ammirare tutte le più importanti catene montuose dell’Appennino Centrale.
Giunti a Fiamignano, bel borgo arroccato alle pendici del Monte La Serra ad un’altitudine di quasi 1000 metri, ci incammineremo per un breve tratto su Via Rascino in direzione nord/est; raggiunto il bivio a sinistra con il sentiero C.A.I. n° 494, lo imboccheremo in salita costante fino alla quota di 1330 metri presso il Valico Sant’Angelo.
Salendo ammireremo bei panorami sul Lago del Salto e su tutti quei paesi satelliti distribuiti intorno al frastagliato specchio d’acqua; oltrepassato il valico, lo stesso sentiero C.A.I. n° 494 ci porterà alla Chiesetta degli Alpini dopo di che, raggiunta quota 1350 metri, inizierà la decisa salita su piccolo pietrame, lungo l’evidente crinale che man a mano ascenderemo e che si aprirà sempre di più in tutte le direzioni, fino all’apice della vetta, con la sua caratteristica croce in ferro, dove avremo un fantastico panorama a 360 gradi a dir poco sbalorditivo!
In realtà le croci che incontreremo sono due e la prima, posta a quota 1580, ci permetterà di ammirare, alle nostre spalle: la Valle del Salto e tutto il Gruppo del Velino/Sirente, mentre sulla nostra sinistra i Monti della Riserva Naturale del Navegna/Cervia.
Superato un grande ometto, continueremo a salire sul crinale nudo e roccioso, con il panorama che si accresce di dettagli, nuovi paesi e monti che appaiono, come ad esempio il Viglio ed i paesi di Sant’Agapito e Pescorocchiano.
Una volta giunti sulla vetta del Monte La Serra a 1607 metri, troveremo una bella e caratteristica Croce Votiva, dedicata a Daniele, sicuramente un grande amante di questa bellissima montagna!
Qui finalmente potremo godere a 360° gradi di tutto il panorama che i nostri occhi riusciranno a vedere, ma in linea di massima, giusto per citare alcuni gruppi montuosi che potremo scorgere, diciamo che guardando a nord/est, verso il Mare Adriatico (non si vede!!), da destra verso sinistra in senso antiorario vedremo: Monte Ocre; Gruppo Gran Sasso; Monte Calvo; Gruppo Monti della Laga; Gruppo Monti Sibillini; Monti Giano, Nuria e Nurietta; continuando a girare in senso antiorario in direzione nord/ovest: Monti Sabini da cui si erge il Monte Pizzuto; Monti Cimino e Fogliano; Monte Soratte con dietro il Lago di Bracciano ed i Monti della Tolfa; Monti Navegna, dietro il Pellecchia, poi il Cervia; Colli Albani; Monte Guadagnolo, Monti Simbruini; Monti Lepini con il Lupone; Monti Tarino, Cotento e Viglio; Monte S. Marcello, Monte Petroso, Monte Marsicano (zona Barrea); infine il Gruppo del Monte Velino/Sirente e praticamente abbiamo finito il giro descrittivo!
Storditi da cotanto panorama, una volta sazi, inizieremo a scendere il crinale nudo e calcareo, ma sempre eccezionalmente panoramico, fino a quando alla nostra destra, oltre alla già visibile Valle Aquilente con l’omonimo lago, si vedrà meglio anche la Valle di Rascino con i suoi suggestivi Laghi di Rascino.
Ad ogni passo che faremo, non ci stancheremo mai di ammirare il panorama circostante con scorci sempre diversi e dettagli che appaiono all’improvviso per stupirci. Purtroppo ad un certo punto dovremo necessariamente scendere trovandoci incassati nella Valle dei Prati, ma non disperate perché le Meraviglie non sono finite!
Seguendo fedelmente i segni del sentiero C.A.I. n° 494, faremo una piccola deviazione a destra per andare alla Fonte Tinello, dove potremo abbeverarci per poi proseguire in direzione di Fiamignano, sul bellissimo sentiero roccioso, ove ad un certo punto scorgeremo a destra una rupe con una Croce che indica la presenza della Grotta di Santa Filippa Mareri, una Santa locale a cui è stato dedicato perfino un Santuario nel sottostante paese di Borgo San Pietro che vi invito a visitare, ove nel Museo annesso, molto bello, sono presenti anche opere originali di Giorgio De Chirico, il quale era in rapporto con la madre superiora.
Spendo volentieri due parole su questa Santa poco conosciuta: nacque, verso la fine del XII secolo, nel castello di famiglia a Mareri (la contemporanea Castel Mareri, frazione di Petrella Salto); fondamentale per Filippa fu l’incontro, avvenuto tra il 1222 e il 1224, con San Francesco d’Assisi, che la incoraggiò alla vita monastica. La sua famiglia ostacolò questa scelta per cui Filippa fuggì da casa insieme ad alcune compagne e si rifugiò nei pressi di Mareri, sopra l’abitato di Piagge, in quella che viene chiamata “Grotta di Santa Filippa”, e vi rimase per circa tre anni, fino al 1228.
Filippa Mareri morì il 16 febbraio 1236. La sua tomba divenne presto meta di pellegrinaggi, mentre cominciarono a registrarsi miracoli attribuiti alla sua intercessione. Il titolo di Santa compare la prima volta in una bolla di Papa Innocenzo IV nel 1247, appena 11 anni dopo la sua morte. Santa Filippa, è compatrona di Sulmona. Il titolo di Santa fu confermato da Papa Benedetto XVI nel 2007.
Dopo questa doverosa digressione, torniamo alla nostra descrizione, eravamo rimasti sul sentiero in discesa, quando giungeremo a quota 1160 metri, si paleseranno gli altri due punti di interesse che ci aspettano: la Rocca Poponesco posta sull’omonimo colle e la Big Bench # 382.
Giunti sulla grande panchina arancione, avremo la luce giusta per ammirare la grande mole del Monte Velino e tutto il Lago del Salto. L’obiettivo di chi ha installato queste panche giganti e quella di farci ritornare bambini per ammirare il paesaggio con la freschezza e lo stupore che contraddistingue la gioventù.
Lasciato il sito, dal quale avevamo visto anche il Castello di Poggio Poponesco, ci dirigeremo verso tali rovine, per ammirare da sopra il paese di Fiamignano e la sottostante Chiesa della Madonna del Poggio (visitabile a richiesta). Terminata la visita al castello, ci riporteremo verso il parcheggio dell’andata su una pista all’inizio sterrata che poi man a mano che si scende diventerà asfaltata.
Additional Details
Difficoltà - E
Luogo di ritrovo - Orvieto Scalo ex Parcheggio Coscetta
Orario di ritrovo - 6:30
Mezzo - Auto proprie
Tempo - 6 ore circa
Distanza - 11,2 Km
Dislivello salita - +720 mt
Dislivello discesa - -720 mt
Pranzo - Al sacco
Giro ad anello - sì
Direttori di escursione - Stefano Baccherini - 3494947132, Toni Picchiame 3313733428
Dotazioni richieste - Bastoncini, Acqua, Scarponcini alti con suola scolpita
Non soci CAI - no
Animali - Non ammessi
Preparazione fisica - Giro adatto a tutti i soci ben allenati ed abituati a percorrere sentieri sconnessi e rocciosi, sia in salita che in discesa, anche in considerazione del chilometraggio abbinato al dislivello riportato.
