In attesa del Decennale

Il CAI di Orvieto Festeggia i 10 anni da quando è nato come Sottosezione del CAI di Terni, avremmo voluto fare una festa per ricordarci del decennale in tempi diversi ed in modi diversi, ma la lunga fase della pandemia ci ha costretto a rimandare il tutto aspettando tempi migliori. Intanto vi offriamo alcuni filmati delle nostre attività e un trailer della conferenza che Marco Geri accademico del CAI e anche istruttore della Scuola Vagniluca ci ha promesso. Ci auguriamo tutti che presto si potrà tornare alla nostra vita normale ed ha una sana attività.

Il Direttivo

 



28/06/2020 Gran Sasso “Pizzo Cefalone”

Dall’ albergo di Campo Imperatore ci siamo diretti presso l’osservatorio astronomico e, quindi, abbiamo preso il sentiero a sinistra  che prosegue a mezzacosta tagliando in modo netto le pendici di Monte Portella. Abbiamo proseguito su sentiero sempre evidente, tralasciando il sentiero in discesa per Fonte Portella, fino a raggiungere la profonda fenditura del Passo Portella. Anziché attraversare il passo abbiamo proseguito in cresta verso sinistra a proseguire la lunga traversata verso Pizzo Cefalone. Si superano alcuni costoni e alcune cenge facilissime, ma piuttosto esposte.

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23/02/20 I vecchi sentieri della Valnerina

Viaggio attraverso le meraviglie della Valnerina in compagnia del CAI di Orvieto.

Si parte da Biselli di Norcia, piccolo borgo ormai fantasma che sovrasta le strette gole dove scorre il fiume Corno.

L’atmosfera è da una parte magica per l’ambiente surreale che avvolge l’abitato immerso nella vegetazione e dall’altra malinconico se si pensa a come pian piano la natura si stia riappropriando degli spazi una volta frequentati dagli abitanti di questo paese.

La chiesa di San Leonardo stupisce con le sue pareti ricche di vividi affreschi parzialmente restaurati e, una volta usciti, si prosegue per il sentiero che dapprima offre una vista dall’alto dell’abitato per poi condurre fino all’Eremo di San Claudio, ormai fortemente provato dal susseguirsi dei vari sismi e dall’ormai definitivo stato di abbandono.

Qui dimorò l’eremita Antonio Ceredi che passò gli ultimi anni della sua vita in questo luogo fino a trovare la morte nella cisterna situata proprio nel cortile della struttura.

Lasciato l’eremo si arriva a Serravalle, noto crocevia conosciuto per le attività di rafting e per le bontà locali delle sue norcinerie.

E poi… dopo il pranzo… il viaggio prosegue su per il monte…

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