09-10 Marzo 2019 MONTI DI GUBBIO
EREMI E CIME
Organizzata da:
Escursionismo
UMBRIA
CAI Sottosezione di Orvieto
Data Uscita:dal 9 Marzo 2019 al 10 Febbraio 2019
Tipo UscitaDifficoltàMezzoLuogo di ritrovoOrario
EscursionisticaEAutoParcheggio Coscetta (Orvieto Scalo)0:00
Data AccontoImporto AccontoData SaldoImporto Saldo
23 Febbraio 20190 €23 Febbraio 201970 €
(60,00 per bambini sotto 11 anni) NON SOCI 80,00 Euro a persona inclusa assicurazione suppletiva (70,00 per bambini sotto 11 anni) presso Sede Cai o a Sede Cittaslow in orario di ufficio Corso Cavour,97 2° piano (Palazzo dei Sette)
Descrizione:

Intersezionale: 

CAI ORVIETO-CAI GUBBIO-CAI/GEB VAL D’ENZA-CAI/SAT COGNOLA

Responsabili:
Orvieto: Pier Giorgio Oliveti/AE 3287652542 – Tonino Ciarlora 3296509988 Gubbio: Marcello Migliarini 3333236333Paola Mariotti 3333834112

Un’escursione davvero speciale anche per chi già conoscesse Gubbio e le sue bellezze. Accompagnati dagli amici della Sezione di Gubbio, con partenza e arrivo dal centro storico dove troveremo alloggio alla maniera degli antichi pellegrini nei conventi di San Francesco e di San Secondo , raggiungeremo angoli nascosti come l’eremo di Sant’Ambrogio, la gola del Bottaccione e il tracciato dell’acquedotto medievale. Non mancheranno le salite a cimevicine ,monte Foce(821 m), monte D’Ansciano(890m) e monte D’Ingino(909m).
Difficoltà: “E”; non vi sono grandi dislivelli

EREMO DI S. AMBROGIO
Le notizie storiche del romitorio risalgono all'anno 1331, anno in cui fu edificato o restaurato ed il Vescovo Eugubino, Pietro Gabrielli, lo eresse in priorato dopo avervi radunato tutti gli eremiti sparsi nelle vicinanze di Gubbio; successivamente nel 1342 lo stesso Vescovo diede agli eremiti la Regola di S. Agostino elevando detto priorato in Monastero. Elemento paesaggistico di notevole effetto, conserva all’interno della chiesa del monastero il corpo incorrotto del B. Arcangelo Canetoli (+1513), bolognese di nascita. Nella stessa Chiesa riposano dal 1591 anche i resti mortali del Vescovo Agostino Steuco, famoso giureconsulto, filosofo, storico, teologo, bibliotecario apostolico e segretario del Concilio di Trento.
ACQUEDOTTO MEDIEVALE
Con deliberazione del Consiglio Comunale datata 20 gennaio 1327 si stabilisce che “L’acqua della vena che è alla base di quella roccia che si trova (…), venga convogliata con un acquedotto, all’acquedotto che porta l’acqua alla Fonte dell’Arengo”, la quale si trovava davanti ai Palazzi pubblici, che fino ad allora erano dislocati nella parte alta della città, in seguito occupata dal quattrocentesco Palazzo Ducale e dal relativo Cortile. L’opera contribuì ad alimentare per secoli numerose fonti pubbliche, comprese quelle situate al piano superiore del Palazzo dei Consoli, del quale proprio in quegli anni si deliberava la realizzazione. Le sorgenti da cui l’acquedotto trae alimentazione, sono poste nei pressi dell’invaso artificiale del Bottaccione, ad una quota di 600 m s.l.m.; nel primo tratto l’opera corre sul coronamento dell’antica diga in pietra cui si deve la presenza dell’invaso, per poi spostarsi sul lato sinistro della gola tramite un ponte originariamente in pietra. La lunghezza totale della struttura è di circa 1770 metri fino ai conservoni posti, a quota 575 m s.l.m., immediatamente a monte del Palazzo Ducale. Il “Condotto”, ha una pendenza media di circa l’1,4%, è costruito interamente in pietra calcarea locale, seguendo la tecnica costruttiva degli acquedotti romani, con acqua che scorreva a pelo libero in una canaletta in pietra posta all’interno del corpo della struttura, quest’ultimo abbastanza ampio da essere accessibile e completamente ispezionabile, aerato ed illuminato da una fila di apposite aperture e coperto superiormente da lastre in pietra. Il “Condotto” è abbarbicato su un versante in roccia di pendenza variabile ma sempre notevole, presentando un dislivello con il fondovalle che va da pochi metri, fino a circa 80 metri nel punto più alto. Percorrendo la struttura, sono ancora visibili molte delle buche pontaie di forma quadrata, scavate nella viva roccia, che servirono a posizionare le impalcature di travi lignee usate per la sua costruzione.
GOLA DEL BOTTACCIONE
L’iridio è un metallo molto raro nella crosta terrestre. Nella Gola del Bottaccione la sua concentrazione è al contrario molto abbondante in un particolare strato roccioso (la Gola è anche chiamata “valle dell’iridio”). Nel 1980 un gruppo di ricercatori guidati da Walter Alvarez propose l’ipotesi secondo cui esso avrebbe una provenienza extra-terrestre e sarebbe la testimonianza dell’impatto di un asteroide che cadde sulla Terra, provocando enormi mutamenti climatici che portarono all'estinzione dei dinosauri.
Pernottamento:posti letto in camere plurime nelle due strutture dei Conventi di San Francesco e di San Secondo a Gubbio centro
lenzuola e coperte nelle strutture; portare ev. asciugamano in più
Quota pro capite: pernottamento + cena del 9 + pranzo del 10:
SOCI CAI 70,00 Euro a persona (60,00 per bambini sotto 11 anni)
NON SOCI 80,00 Euro a persona inclusa assicurazione suppletiva (70,00 per bambini sotto 11 anni)
Iscrizioni: CON PAGAMENTO INTEGRALE QUOTA ENTRO SABATO 23 Febbraio 2019 presso Sede Cai o a Sede Cittaslow in orario di ufficio Corso Cavour,97 2° piano (Palazzo dei Sette)
Viaggio: con mezzi propri(composizione auto da Orvieto da concordare)
Partenza da piazzale parcheggio Ex Coscetta/Poste Orvieto Scalo ore 8,00 di sabato 9 Marzo
Attrezzatura: scarponcini leggeri o scarpe da ginnastica robuste da outdoor; abbigliamento medio, cappello, borraccia.

Dettaglio itinerari:

9 MARZO 2019
GOLA DEL BOTTACCIONE E ACQUEDOTTO MEDIEVALE
INTERSEZIONALE CON CAI VALDENZA, COGNOLA E ORVIETO

DIFFICOLTA’ E (Escursionisti) LUNGHEZZA Km 9
DISLIVELLO ↑ m 350 ↓ m 350 DURATA Ore 4 oltre le soste
RITROVO Parcheggio teatro romano PRANZO Al sacco
MEZZI DI TRASPORTO Mezzi propri RIENTRO Nel pomeriggio
ACCOMPAGNATORI Marcello e Paola Tel. 3333236333 - 3333834112
DESCRIZIONE
Partenza dal parcheggio del teatro romano (m. 500) e salita all’eremo di S. Ambrogio. Si prosegue sul sentiero n. 252 per arrivare a casa Agnolino sul monte Foce (m 821) per poi ridiscendere sul sentiero n. 260 nella Gola del Bottaccione per seguire il bellissimo percorso verso Gubbio sull’antico acquedotto medievale.

10 MARZO 2019
EREMO DI S. GIROLAMO E ROCCHE MEDIEVALI
INTERSEZIONALE CON CAI VALDENZA, COGNOLA E ORVIETO

DIFFICOLTA’ E (Escursionisti) LUNGHEZZA Km 10
DISLIVELLO ↑ m 500 ↓ m 200 DURATA Ore 4 oltre le soste
RITROVO Parcheggio teatro romano PRANZO Ristorante
MEZZI DI TRASPORTO Mezzi propri RIENTRO Nel pomeriggio
ACCOMPAGNATORI Marcello e Paola Tel. 3333236333 - 3333834112
DESCRIZIONE
Si sale dalla porta di S. Girolamo all’omonimo eremo (m 659) proseguendo poi lungo il sentiero n. 261 per arrivare alla cima del M. D’Ansciano (m 890) da dove si gode uno stupendo panorama della città e dell’Appennino centrale. Si scende nel Parco di Coppo per risalire sul sentiero n. 257 fino alle Rocche medievali site sulla cima del M. Ingino (m 909). Da qui si raggiunge la basilica di S. Ubaldo per poi tornare al ristorante del Parco di Coppo per il pranzo.

Tempo: 2 giorniTermine Prenotazione
23 Febbraio 2019
Distanza: 19 Km
Dislivello Salita: 850 m
Dislivello Discesa: 550 m
Giro non ad anello
Pranzo: al rifugio
Equipaggiamento obligatorio: Scarponi da Trekking, Abbigliamento Trekking

Uscita aperta a tutti
I soci CAI che intendono partecipare, entro il 23 Febbraio 2019 devono prenotarsi in sede, dove i direttori illustreranno il percorso e tutto ciò che sarà ritenuto utile per la buona riuscita dell'escursione stessa. Al momento della partenza il socio dovrà presentare la Tessera CAI, pena l'esclusione.
I non soci, sempre entro il 23 Febbraio 2019 presso la sede, dovranno versare 9,00 € come quota di una giornata di assicurazione e rilasciare i propri dati anagrafici.
PER ADESIONI E INFORMAZIONI all'uscita contattare i seguenti numeri
Direttori Uscita: Oliveti Pier Giorgio 3287652542 e Ciarlora Tonino 3296509988

Ti serve del materiale per effettuare l'uscita? Clicca qui per prenotarlo


Dai uno sguardo alle Difficolta escursionistiche
Non sei Socio CAI? Vuoi Tesserati clicca QUI
Vuoi partecipare all'escursione senza tesserarti? Clicca QUI per scaricare il modulo da compilare

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.