La “Passeggiata Pede(rupe)stre” di Italia Nostra rivela croci incise nella roccia

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Urgenze storiche, naturalistiche, archeologiche condensate in una manciata di pochi, suggestivi, chilometri lungo l’itinerario urbano Fortezza Albornoz – Fontana di San Zeno – Necropoli di Cannicella e Crocifisso del Tufo – Porta Vivaria. Li hanno percorsi nel tardo pomeriggio di venerdì 8 settembre i diciannove partecipanti di “A’ piedi per la Rupe. Passeggiata Pede(rupe)stre nell’Archeopaesaggio Orvietano“, il quarto annunciato appuntamento promosso dalla Sezione di Orvieto di Italia Nostra in collaborazione con Sottosezione CAI di Orvieto e Cittaslow.

Al quale – assicura il presidente Lucio Riccetti – ne seguiranno presto degli altri, così da consentire una lettura del territorio, attraverso la formula itinerante delle passeggiate non competitive ma divulgative, abbracciata in maniera soddisfacente già da altre realtà locali“. Perché “passeggiare per retii e vicoli, sulle ripe merlate, dentro gli ipogei – suggerisce Silvio Manglaviti, cicerone ancora una volta dei camminatori – è immergersi e respirare millenni di civiltà. Orvieto è la sua Rupe. Scendere ai piedi è sfogliare pagine di storia, geologica e culturale“.

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